PlanEat blocca i rincari con la spesa antispreco



In un'economia segnata dal caro materie prime, con un aumento dei prezzi alimentari del 24,9% tra il 2021 e il 2025 (dati Euroborsa), gestire il budget familiare e aziendale è diventata una sfida. In questo scenario, PlanEat si distingue come modello virtuoso: grazie alla pianificazione intelligente, la startup italiana riesce a mantenere i prezzi (quasi) invariati, dimostrando che la lotta allo spreco alimentare è la chiave per contrastare l'inflazione.
Il tema della sostenibilità alimentare sarà al centro di un importante appuntamento istituzionale.
Il 3 marzo 2026, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, si terrà l'iniziativa dedicata alla prevenzione delle eccedenze nella ristorazione collettiva.
L'evento è promosso dall’onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge 166/16 (Legge Antispreco), e vedrà la partecipazione di PlanEat per presentare soluzioni concrete applicabili a mense scolastiche e aziendali.
Mentre molte realtà del settore food hanno ribaltato i rincari sui listini finali, PlanEat ha scelto di assorbire i costi. Ma come è possibile? La risposta risiede nel modello di produzione su ordinazione: Pianificazione della spesa: acquistare solo ciò che serve elimina l'acquisto impulsivo di prodotti superflui. Zero eccedenze: la prenotazione anticipata permette acquisti mirati di materie prime, riducendo gli scarti di magazzino. Efficienza di filiera: meno spreco significa minori costi operativi, un risparmio che si traduce in prezzi stabili per l'utente finale.
Secondo il report di Waste Watcher, ogni italiano spreca mediamente 555,8 grammi di cibo a settimana. Ridurre questa inefficienza non è solo un dovere etico verso il Goal 12.3 dell'Agenda ONU, ma una leva economica per proteggere il potere d'acquisto.
PlanEat si evolve da semplice piattaforma per la pausa pranzo a strumento di misurazione dell'impatto alimentare. Attraverso un sistema di "nudge" (spinte gentili), l'utente è guidato verso scelte più consapevoli che integrano: Sostenibilità ambientale: Riduzione della carbon footprint legata allo spreco;  Equilibrio nutrizionale: Pasti bilanciati e personalizzati; Benessere economico: Risparmio garantito dall'ottimizzazione dei consumi. "I rincari delle materie prime sono sotto gli occhi di tutti", ha commentato Nicola Lamberti, fondatore di PlanEat. "Noi abbiamo scelto di non trasferire automaticamente questi aumenti sul cliente, perché il nostro modello nasce proprio per togliere costi inutili: pianificare, acquistare solo il necessario, produrre solo ciò che verrà consumato. Ridurre lo spreco significa ridurre anche gli sprechi economici e oggi questo fa la differenza per famiglie e aziende".