Dieci anni: l’idea di OITA più viva che mai



Il presidente dell’Osservatorio ricorda il giubileo di una iniziativa nata da una intuizione, un obiettivo, un desiderio: valorizzare il diritto del consumatore a un trasporto alimentare e farmaceutico di qualità


"Festeggiare un anniversario, in questo caso i dieci anni dalla costituzione, può sembrare un eccessivo «parlarsi addosso». Non è questo il nostro obiettivo, piuttosto è il ricordare insieme a partner e stakeholder cosa ci ha spinto, all’indomani della chiusura dell’Expo milanese dedicato all’alimentazione, a coniugare uno dei più grandi valori del nostro Paese, la qualità alimentare, con un trasporto professionale e rispettoso delle regole.
I marchi qui riprodotti raccontano l’evoluzione dell’Osservatorio, nato per monitorare ricerca, sviluppo e pratiche nel trasporto alimenti ma presto trasformatosi in qualcosa di più inclusivo e responsabile, ovvero la distribuzione di farmaci: da OITA a OITAF. Il resto è cronaca. Una cronaca vissuta sul dialogo, a volte difficile con l’autotrasporto, con le istituzioni, presto consapevoli e partecipative, con il network che gira intorno a questo gigantesco business. Siamo una piccola squadra, ma continueremo a puntare a una informazione e comunicazione di qualità, promuovendo un ATP che sia anche attuale ed equilibrato. La riedizione del Libro Bianco, che presenteremo al Transpotec, insieme a molte altre iniziative, non di rado scomode, saranno testimonianza di una vitalità mai doma dell’Osservatorio". Clara Ricozzi, presidente OITAF.